Urbanfile Go Out | Risiko concerti a Milano: Live Nation, Eventim e il futuro delle grandi venue

Negli ultimi mesi Milano è diventata il centro di un vero Risiko dell’intrattenimento dal vivo. I due grandi colossi internazionali del settore, Live Nation e Eventim, stanno ridisegnando la mappa delle venue e del ticketing, mentre la città si prepara all’eredità infrastrutturale delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. In questo scenario entra in gioco anche Fieramilano Rho, destinata a diventare con il futuro Dome il più grande spazio indoor d’Europa.

Il Risiko delle venue: Live Nation contro Eventim

La partita si gioca su più livelli. Da una parte Live Nation, multinazionale statunitense leader mondiale nell’organizzazione di concerti e grandi eventi, che negli ultimi anni ha rafforzato in modo significativo la propria presenza a Milano attraverso l’acquisizione del gruppo che controlla alcune delle venue più importanti dell’area metropolitana, come l’Unipol Forum di Assago, il Teatro Repower e il Carroponte.

Dall’altra Eventim, colosso tedesco del ticketing e degli eventi live, già proprietario di TicketOne, che ha puntato su una strategia diversa ma altrettanto incisiva, legando il proprio nome all’Arena di Santa Giulia, destinata a ospitare le competizioni olimpiche di hockey e, nel post-Giochi, a trasformarsi in una grande arena per concerti e spettacoli.

Questa contrapposizione sta creando di fatto un duopolio nel mercato milanese dei grandi eventi, con effetti evidenti sia sulla gestione delle venue sia sulla vendita dei biglietti. Il controllo simultaneo degli spazi e delle piattaforme di ticketing diventa infatti uno degli elementi chiave di questo Risiko, influenzando prezzi, programmazioni e possibilità di accesso per promoter indipendenti e operatori più piccoli.

Olimpiadi oggi, grandi eventi domani: il ruolo di Fieramilano Rho

Parallelamente allo scontro tra Live Nation ed Eventim, Milano sta costruendo una nuova infrastruttura strategica legata alle Olimpiadi Invernali del 2026. All’interno del polo di Fiera Milano a Rho-Pero sono stati realizzati grandi spazi temporanei per le competizioni olimpiche, in particolare per le discipline su ghiaccio.

Il vero cambio di passo arriverà però dopo i Giochi. L’area olimpica sarà riconvertita in una gigantesca struttura indoor polifunzionale, spesso indicata come Live Dome o semplicemente Dome di Rho, destinata a diventare il più grande spazio coperto per eventi in Europa, con una capienza che potrà arrivare a circa 45.000 spettatori.

Il progetto nasce dalla riconversione di padiglioni fieristici esistenti e punta a ospitare concerti internazionali, grandi eventi sportivi, convention e spettacoli di scala europea. Una trasformazione che rafforza ulteriormente il ruolo di Milano come hub continentale dell’intrattenimento dal vivo.

Cosa cambia per Milano e per il pubblico

Il nuovo scenario mette insieme due dinamiche forti. Da un lato la concentrazione del mercato nelle mani di pochi grandi operatori globali, dall’altro la nascita di spazi sempre più grandi e tecnologicamente avanzati.

Per il pubblico questo significa un’offerta potenzialmente più ricca di grandi produzioni internazionali, ma anche una crescente attenzione da riservare ai meccanismi di vendita dei biglietti e ai prezzi. Per la città, invece, il Risiko tra Live Nation ed Eventim e la realizzazione del Dome a Rho confermano Milano come uno dei principali poli europei per concerti ed eventi indoor, con un impatto rilevante su turismo, economia e immagine internazionale.

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