Durante i XXV Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, Milano racconta i propri simboli anche attraverso installazioni diffuse in città. Tra le più fotografate c’è la riproduzione dell’Arco della Pace con braciere olimpico realizzata in mattoncini Lego dall’artista milanese Luca Petraglia ed esposta negli spazi di Monte Rosa 91.
L’opera mette insieme il monumento neoclassico e l’immaginario dei Giochi: l’Arco viene reinterpretato in chiave contemporanea grazie all’inserimento del braciere olimpico, elemento che richiama la fiamma accesa per tutta la durata di Olimpiadi e Paralimpiadi.
L’artista: Luca Petraglia e l’architettura in mattoncini
Luca Petraglia è un Lego Artist milanese che negli anni ha trasformato la passione per i mattoncini in una pratica artistica dedicata all’architettura.



Ha realizzato numerose riproduzioni di monumenti italiani, tra cui il Teatro alla Scala, la Basilica di San Pietro e altri simboli urbani, distinguendosi per precisione e attenzione alle proporzioni. Il suo lavoro traduce edifici reali in un linguaggio pop immediatamente riconoscibile.
L’opera olimpica: 27.000 mattoncini per l’Arco della Pace
La riproduzione dell’Arco della Pace esposta a Monte Rosa 91 è composta da circa 27.000 mattoncini Lego, misura 82 centimetri di altezza ed è montata su una base di 72×96 centimetri.
Per completarla sono stati necessari circa 15 giorni di lavoro. Il dettaglio più riconoscibile è il braciere olimpico sulla sommità, ispirato a quello ufficiale dei Giochi, diventato virale online per lo spettacolo di luci e musica che accompagna la fiamma durante Olimpiadi e Paralimpiadi.
L’aggiunta del braciere trasforma il modello in un simbolo della Milano olimpica contemporanea.
Dopo il successo di monumentini
L’installazione arriva a Milano dopo la mostra “Monumentini” di Luca Petraglia a Seregno, che ha registrato circa 5.000 visitatori in pochi giorni.
Un risultato che ha confermato l’interesse del pubblico per l’architettura raccontata attraverso i mattoncini.
Monte Rosa 91 rappresenta quindi la naturale prosecuzione di questo percorso, inserito nel contesto dei Giochi.

Il Tram Carrelli in Lego: dalla Lego House al G7 dei Trasporti
Tra le opere più note realizzate da Petraglia c’è anche il Tram Carrelli in Lego, ideato da Claudio Nelli per Urbanfile.
Il modello riproduce lo storico tram milanese serie 1500 ed è stato prima esposto a Billund, all’interno della Lego House, portando un simbolo della mobilità milanese nel luogo più rappresentativo del mondo Lego. Successivamente è stato scelto come dono ufficiale per il G7 dei Trasporti tenutosi a Milano.
Questo progetto rappresenta un precedente importante: anche l’Arco della Pace olimpico prosegue il racconto della città attraverso i suoi simboli urbani.

Architettura e cultura urbana
L’opera di Monte Rosa 91 non è solo una riproduzione in scala, ma una rilettura contemporanea dell’identità milanese.
L’Arco della Pace, uno dei monumenti più riconoscibili della città, viene unito alla simbologia olimpica e trasformato in un oggetto pop, accessibile e immediato.
Durante i Giochi, Milano diventa così anche un laboratorio creativo dove architettura, sport e cultura urbana si intrecciano.