Urbanfile Go Visit | Milano, oltre 40 mostre tra il 2026 e il 2027: da Dalí a Leonardo, il nuovo grande calendario dell’arte

Palazzo Reale, PAC, GAM, MUDEC, Museo del Novecento, Castello Sforzesco e le altre sedi civiche: Milano presenta il nuovo programma espositivo. Tra i protagonisti Dalí, Brueghel, Picabia, Matisse, Giacometti, Munari, Soutine e Leonardo da Vinci.

Siamo stati questa mattina a Palazzo Marino, dove il Comune di Milano ha presentato il nuovo programma espositivo delle sedi museali e culturali civiche: un calendario che dall’autunno 2026 arriverà alla fine del 2027, con alcuni importanti progetti destinati a proseguire nei primi mesi del 2028. Il primo dato dà immediatamente la misura del programma: oltre 40 progetti espositivi già programmati, ai quali se ne aggiungeranno altri nei prossimi mesi. Un palinsesto molto ampio, che mette insieme grandi nomi internazionali, riscoperte, fotografia, design, arte moderna e contemporanea, moda, archivi e patrimonio civico. E che coinvolgerà l’intero sistema culturale comunale, da Palazzo Reale al PAC, dalla GAM al Museo del Novecento, dal MUDEC al Castello Sforzesco, fino a Palazzo Morando, Fabbrica del Vapore e CASVA. Tra i nomi già annunciati ci sono Salvador Dalí, i Brueghel, Francis Picabia, Sheila Hicks, Shilpa Gupta, Henri Matisse e Francesco Somaini per l’autunno 2026. Il 2027 porterà invece a Milano, tra gli altri, Alberto Giacometti, Bruno Munari, Doris Salcedo, Giovanni Anselmo, Chaïm Soutine, Luca Pignatelli e, sul finire dell’anno, un grande progetto dedicato all’influenza di Leonardo da Vinci sull’arte del Nord Europa. Una programmazione che, come ha sottolineato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, vuole andare oltre le singole scadenze e costruire progetti culturali con uno sguardo di lungo periodo.

Ma quali sono le mostre da segnare subito in agenda?

SETTEMBRE 2026 | Dalí, Shilpa Gupta, Somaini e i Brueghel

Shilpa Gupta – One Palm Closer to the Sky

GAM | dal 15 settembre 2026 al 6 gennaio 2027

La GAM continua il dialogo tra le proprie collezioni storiche e la ricerca contemporanea con una personale di Shilpa Gupta, realizzata nell’ambito della partnership pluriennale con Fondazione Furla. L’artista indiana lavora da oltre vent’anni su temi come confini, migrazioni, identità, libertà di espressione e controllo del potere. Le nuove opere saranno concepite come interventi site-specific in dialogo con l’architettura e le raccolte della Galleria d’Arte Moderna.

Francesco Somaini – Giardini inquieti: la filosofia del paesaggio

CASVA | dal 15 settembre

Circa cento lavori provenienti dall’archivio dell’artista – tra disegni, documenti, fotografie, plastici e sculture, alcuni inediti – raccontano la lunga ricerca di Francesco Somaini sul rapporto tra scultura, natura, paesaggio e spazio urbano. La mostra è la seconda tappa di una trilogia organizzata in occasione del centenario della nascita dell’artista.

Dalí e la Moda

Palazzo Reale | dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027

È uno degli appuntamenti destinati a richiamare maggiormente il grande pubblico. Oltre 200 opere e documenti, tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, filmati, gioielli e oggetti, racconteranno il sorprendente rapporto tra Salvador Dalí e la moda. Un legame molto più profondo di quanto si possa pensare: Dalí collaborò con stilisti, fotografi e maison e trasformò abiti e accessori in elementi del proprio universo surrealista. Impossibile non pensare alla collaborazione con Elsa Schiaparelli, dalla quale nacquero creazioni entrate nella storia come il Lobster Dress, il cappello-scarpa e l’abito cassettiera.

Carla Cerati

Palazzo Reale | dal 26 settembre

Nel centenario della nascita, Milano rende omaggio alla fotografa e scrittrice Carla Cerati, testimone delle trasformazioni sociali e culturali della città tra gli anni Sessanta e Settanta. Fotografie, documenti, libri, video e materiali d’archivio ricostruiranno le due anime della sua ricerca: fotografia e scrittura. Tra i suoi lavori più importanti rimane Morire di classe, il celebre reportage sui manicomi realizzato insieme a Gianni Berengo Gardin e curato da Franco Basaglia.

I Brueghel – Le origini dei generi pittorici in Europa

Palazzo Reale | dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027

Oltre 80 opere tra dipinti, disegni e stampe per raccontare una delle più straordinarie dinastie della pittura europea. Da Pieter Bruegel il Vecchio ai figli Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio, la mostra indagherà il ruolo della famiglia nella nascita e nello sviluppo di quelli che sarebbero diventati veri e propri generi pittorici: paesaggio, natura morta, scene della vita contadina, burrasche e paesaggi innevati.

OTTOBRE 2026 | Picabia, Matisse, giovani e Museo del Novecento

Tommaso Trini – La Terra vista dalla Luna

Museo del Novecento | dal 6 ottobre

Secondo appuntamento di Voci del Novecento, il ciclo dedicato ai critici, curatori e storici dell’arte che hanno contribuito alla comprensione dell’arte contemporanea. Scritti, riviste, documenti e materiali audiovisivi ricostruiranno l’attività del critico, giornalista e curatore Tommaso Trini. Parallelamente, il progetto Focus900 proporrà approfondimenti su Vincenzo Agnetti ed Enrico Castellani, oltre a un focus che riunirà Valerio Adami, Alik Cavaliere, Lucio Del Pezzo, Bobo Piccoli ed Emilio Tadini.

Henri Matisse – Il mondo in una stanza

MUDEC | dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027

Una mostra che prova a leggere Matisse da una prospettiva differente. Otto sezioni attraverseranno l’intera vita dell’artista per indagare quanto arte africana, islamica, russa, del Pacifico e cinese abbiano contribuito alla trasformazione del suo linguaggio e, più in generale, alla ridefinizione del modernismo occidentale.

Francis Picabia – Aprire le porte alla notte

Palazzo Reale | dal 9 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027

Sarà la più ampia mostra mai realizzata in Italia dedicata a Francis Picabia. Oltre 170 opere – dipinti, disegni, fotografie, documenti e materiali d’archivio provenienti da collezioni internazionali – racconteranno un artista difficilissimo da rinchiudere in una definizione. Picabia attraversò Impressionismo, Fauvismo, Cubismo e Dadaismo, entrando in contatto con figure come Duchamp, Stein e Picasso. La notte diventerà il filo conduttore e la metafora attraverso cui attraversare il suo universo creativo.

Youth and Future

Palazzo Reale | 17 ottobre – 1° novembre

La parola passa invece alle nuove generazioni con il progetto internazionale ideato dal cantautore Giovanni Caccamo. Alla domanda «Che cosa cambieresti della società in cui vivi, e come?» hanno risposto migliaia di giovani nel mondo. Le loro riflessioni hanno ispirato artisti come Maurizio Cattelan, Emilio Isgrò, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Anish Kapoor, Antony Gormley, Giuseppe Penone, Julian Schnabel e Kiki Smith.

NOVEMBRE 2026 | Mosè Bianchi, Oriana Fallaci e Sheila Hicks

Mosè Bianchi – Abiti in scena. Il Settecento dipinto di Mosè Bianchi

Palazzo Morando | dal 3 novembre 2026 al 13 giugno 2027

Una delle mostre più curiose dell’intero programma. Palazzo Morando conserva infatti gli abiti settecenteschi che Mosè Bianchi faceva indossare ai propri modelli per dipingere le scene rococò allora molto richieste. Per la prima volta i vestiti saranno messi a confronto con la loro trasposizione pittorica. Un progetto realizzato in larga parte attraverso il patrimonio del Comune di Milano e per il quale sono stati restaurati gli abiti e i dipinti della GAM coinvolti nell’esposizione. L’apertura del 3 novembre coinciderà con il Forum Cultura, in programma dal 3 all’8 novembre.

Oriana Fallaci – Solo io posso raccontare la mia storia

Palazzo Reale | da novembre 2026 a febbraio 2027

A vent’anni dalla scomparsa, Palazzo Reale dedica un omaggio a Oriana Fallaci. La mostra utilizzerà fotografie – comprese quelle di Ugo Mulas, Oliviero Toscani e Annie Leibovitz –, parole, documenti e oggetti per costruire un ritratto pubblico e privato della giornalista e scrittrice.

Sheila Hicks – In the Thread of Love

PAC | dal 17 novembre 2026 al 14 febbraio 2027

Una delle protagoniste assolute della fiber art arriva negli spazi progettati da Ignazio Gardella. Allieva di Josef Albers, Sheila Hicks ha trasformato il filo e il tessuto in un vero linguaggio scultoreo e installativo. Al PAC le sue opere dialogheranno direttamente con l’architettura modernista dell’edificio, passando dalla dimensione intima a quella monumentale.

IL 2027: LE GRANDI ANTICIPAZIONI

FEBBRAIO 2027 | Inge Morath e Alberto Giacometti

Inge Morath

Fabbrica del Vapore | dal 5 febbraio

Una mostra dedicata alla pioniera della fotografia documentaria e a una delle prime donne entrate nella prestigiosa agenzia Magnum Photos. Viaggi, reportage, ritratti, cinema e incontri culturali compongono l’universo fotografico di Inge Morath. Febbraio segnerà anche l’inizio delle celebrazioni al Castello Sforzesco per i cento anni della Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, istituita nel 1927. Nel corso dell’anno le Salette della Grafica proporranno diversi focus sulla vastissima collezione.

Alberto Giacometti e l’Italia

Palazzo Reale | 25 febbraio – 20 giugno

Più di 100 opere tra sculture, dipinti e disegni provenienti dalla collezione della Fondazione Giacometti racconteranno il rapporto profondissimo tra Alberto Giacometti e l’Italia. Lingua, cultura, viaggi, amicizie ed esposizioni fecero della Penisola un riferimento fondamentale per l’artista, che già nel 1920 arrivò a definirla la propria «nuova patria».

MARZO 2027 | Bruno Munari

Bruno Munari

Palazzo Reale | marzo – giugno

Arte, grafica, design e pedagogia si incontreranno in una mostra dedicata non soltanto alle opere di Bruno Munari, ma soprattutto al suo modo di pensare e progettare. Realizzata con gli Archivi Bruno Munari, sarà accompagnata da laboratori rivolti a scuole e famiglie costruiti attorno al celebre Metodo Munari.

APRILE 2027 | Doris Salcedo e Giuseppe Maggiolini

Doris Salcedo

PAC | Milano ArtWeek, 5–12 aprile

Il PAC ospiterà la prima ampia personale mai realizzata in Italia dell’artista colombiana Doris Salcedo. Le sue opere affrontano lutto, assenza, memoria e conseguenze della violenza politica attraverso interventi spesso radicali. Tra i più celebri, la grande frattura aperta nel pavimento della Turbine Hall della Tate Modern nel 2007.

Maggiolini e Milano – Alle origini del Design italiano

Palazzo Reale | aprile – luglio

Una grande retrospettiva dedicata a Giuseppe Maggiolini, maestro dell’ebanisteria neoclassica e protagonista della trasformazione settecentesca dello stesso Palazzo Reale.

Arredi e disegni preparatori saranno accostati per ricostruire il processo creativo e progettuale dell’artista.

ESTATE 2027 | Giovanni Anselmo

Giovanni Anselmo

Palazzo Reale | estate 2027

La prima mostra realizzata dopo la scomparsa di uno dei protagonisti dell’Arte Povera. Un importante nucleo di opere storiche permetterà di attraversare la ricerca di Anselmo sulle forze invisibili che regolano materia e natura: gravità, energia, tensione e crescita.

SETTEMBRE 2027 | Chaïm Soutine e Luca Pignatelli

Chaïm Soutine

Palazzo Reale | da settembre

Una grande retrospettiva dedicata a uno dei protagonisti della Scuola di Parigi. Amico di Modigliani e figura della bohème di Montparnasse, Soutine sviluppò un linguaggio personalissimo, costruito attraverso colore, materia e una deformazione emotiva della realtà capace di rendere la pittura inquieta e vitale.

Luca Pignatelli

Palazzo Reale | settembre 2027 – gennaio 2028

Oltre trent’anni di ricerca dell’artista milanese, in un percorso dedicato al rapporto tra immagine, memoria e storia. La mostra analizzerà anche la particolare sperimentazione tecnica di Pignatelli e il suo modo di recuperare, sovrapporre e trasformare immagini e materiali provenienti dal passato.

OTTOBRE 2027 | Leonardo da Vinci guarda a Nord

Leonardo e il Nord

Palazzo Reale | ottobre 2027 – febbraio 2028

Probabilmente una delle mostre più attese dell’ultima parte del programma. Non una mostra semplicemente “su Leonardo”, ma un progetto dedicato all’enorme influenza esercitata da Leonardo da Vinci sulla cultura artistica dell’Europa settentrionale tra Cinquecento e Seicento. Sei sezioni e un insieme di dipinti, disegni, incisioni e manoscritti provenienti da importanti collezioni internazionali mostreranno come le innovazioni leonardesche nello spazio, nella luce, nel movimento e nell’espressione abbiano raggiunto e influenzato anche protagonisti come Rubens e Rembrandt. Nello stesso mese, al Castello Sforzesco, le celebrazioni della Raccolta Bertarelli proseguiranno con l’approfondimento “La grafica milanese tra Risorgimento e Futurismo”.

NOVEMBRE 2027 | Flatform

Flatform

PAC | da novembre

Il PAC chiuderà idealmente questo primo quadro delle anticipazioni con Flatform, collettivo nato nel 2006 e attivo tra Milano e Berlino. Installazione e film sono al centro di una pratica che attraversa discipline differenti e interroga continuamente il rapporto tra realtà, rappresentazione ed esperienza dello spettatore.

Una Milano delle mostre che guarda fino al 2028

Quello presentato a Palazzo Marino non è ancora un calendario definitivo. Nuovi progetti e ulteriori approfondimenti saranno annunciati nei prossimi mesi, andando ad aggiungersi agli oltre quaranta già programmati. Ma una direzione appare già evidente: Milano punta a consolidare un sistema espositivo nel quale i grandi appuntamenti internazionali convivono con il lavoro sulle collezioni civiche, gli archivi, la ricerca e la produzione contemporanea. E soprattutto lo fa programmando con largo anticipo. Da Dalí ai Brueghel, da Matisse a Picabia, passando per Giacometti, Munari, Salcedo, Soutine e arrivando fino a Leonardo, i prossimi mesi promettono un calendario particolarmente intenso.

Noi di Urbanfile GO OUT sul nostro blog goout.urbanfile.org e sui social @urbanfilegoout, continueremo naturalmente a raccontarvelo, mostra dopo mostra.

Per il calendario completo e per gli aggiornamenti sui nuovi progetti che verranno aggiunti alla programmazione è possibile consultare YesMilano: www.yesmilano.it.

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